Avanti il prossimo

Image

Notizia di stamani: Jan Ullrich ammette in un intervista di essersi dopato con il supporto di Fuentes. Dov’è la notizia direte voi? In effetti le sue sacche di sangue erano state identificate e gli erano già stati tolte le vittorie (poche) post 2005 senza toccare quelle (parecchie) ottenute in precedenza.

Non so perché ma quando leggo queste notizie, anche se riguardano uno dei corridori che ho odiato (sportivamente parlando) più di tutti, mi assale un misto di rabbia e tristezza. Tristezza, inevitabile tristezza, quando ripenso alle ore passate a vedere gare e poi, oggi, mi rendo conto che tutti i protagonisti che odiavo o amavo sono finiti in un determinato modo. Tristezza perché, insomma, mi sento inevitabilmente un po’ preso in giro da uno sport che amavo tantissimo e che ora mi lascia decisamente più freddo. Almeno nei sentimenti verso i suoi protagonisti.

Rabbia perché la storia del ciclismo di quel periodo è stata raccontata in modo univoco. Sembrava che le mele marce fossero state solo i più deboli umanamente Pantani, el Chaba Jimenez magari un po’ Virenque. Altra gente ha continuato a ronzare in quel mondo sputando sentenze sugli altri in maniera falsa e arrogante (Armstrong ma anche Riis).

Non c’è niente da fare; per me il ciclismo di quegli anni, quello del periodo in cui ti appassioni veramente a qualcosa, è una ferita aperta. Per questo non capisco davvero come questa storia di Fuentes possa rimanere “sospesa” tra mezze verità accertate, dubbi e sospetti concreti. La “caduta degli idoli” deve essere completa. Venissero fuori tutti e una volta per tutte i nomi e i legami. Farebbe rumore, certamente si, ma sarebbe una boccata di ossigeno e farebbe meno male che questa continua ed infame uscita alla spicciolata.

Annunci

Un pensiero su “Avanti il prossimo

  1. Dopo una bella iniezione di cinismo, sono giunto a una conclusione di questo tipo: posso accettare il fatto che i ciclisti di quell’epoca si dopassero, ma non posso accettare le differenze nei trattamenti.

    Mi spiego: il doping fa schifo e spero che un’epoca come quella non si ripeta più. Però se assumiamo che tutti (o quasi) si dopavano, allora il doping era qualcosa che fondamentalmente non faceva andare Ullrich più forte degli altri, ma faceva andare Ullrich più forte di… Ullrich. Perché comunque quelli sono stati ciclisti che hanno mantenuto una costanza di rendimento, non sono stati i Riccò da una botta e via.

    Ciò detto, e non è poco, aggiungo che quel che non posso perdonare è la disparità di trattamento, per cui come scrivi tu si sono scelti determinati capri espiatori che hanno agato per tutti mentre altri super protetti hanno fatto il bello e il cattivo tempo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...