Finalmente politica

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E’ vero signori miei, la Leopolda non è la sinistra a cui siamo abituati.

Si critica il Pd accusandolo di non capire i veri problemi del Paese, lo si accusa di non essere in grado di ergersi a grande partito progressista. Si immagina il partito democratico come un apparato statico, immobile. Il centro-sinistra è incapace di proporre un innovamento basato sul riformismo, è un mosaico che nel corso degli anni non è mai stato terminato.

La Leopolda non ha nulla di speciale. La Leopolda è bella proprio per questo. Non si inventa niente, si ripropone semplicemente quell’idea dell’agorà greco dove dei liberi cittadini si incontrano per ascoltare, discutere e proporre.

L’evento è semplice, aperto a tutti. Ti siedi e ascolti. Incontri e chiedi. Vedi e saluti. Partecipi e fai politica. E’ stimolante. Istantaneo, informale, veloce e inclusivo. E’ una piazza, è di sinistra.

Il ritorno alla semplicità è basato sulla possibilità di interloquire con ogni partecipante. Il palco non ospita parlamentari. Le voci raccontano problemi, iniziative, possibilità.

Se si criticano la Leopolda e Renzi dandogli un’etichetta di destra si sbaglia. In quei tre giorni sono raccolte tante esigenze reali, non si bada solo a sindacatati e welfare. Ciò non significa non essere di centro-sinistra. Si parla della realtà italiana nella sua interezza, in maniera trasversale. Se si ascolta un imprenditore non significa essere conservatori. Alla Leopolda si parla di tutto e di tutti.

Ogni problema è affrontato da sinistra, le priorità e le soluzioni sono basate sui cittadini, sulla volontà di rafforzare diritti e possibilità.

Il centro sinistra dev’essere un azione propositiva. Il centro sinistra dev’essere l’opportunità per tutti di partire alla pari. Il centro sinistra dev’essere la scelta di unirsi per affrontare insieme la realtà. Il centro sinistra è libertà e come qualcuno diceva, “la libertà è partecipazione”, alla Leopolda non manca di certo.

Ps. La politica non si fa con i simboli del partito. Ai “lamentoni” confermo che nessuno alla stazione Leopolda si sentiva smarrito o impaurito per l’assenza di bandiere o volantini. Mappe e indicazioni non erano necessarie. Era centro-sinistra e in tanti ci siamo sentiti a casa.

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