Prezzemolino!

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Ultimamente è come il prezzemolo, ovunque. Andrea Scanzi è per me urticante.

Va precisato che in alcune cose è bravo. Non si possono discutere la capacità di aprirsi attraverso i social network e la voglia di assimilare determinati problemi dell’elettorato più popolare. 

Poi basta, il resto fa venire il latte alle ginocchia.

Scanzi si è creato questo personaggio un po’ vecchio a dire il vero. Il paladino delle cause perse. Prima tra tutte il Movimento 5 Stelle.

Oggi ha scritto che il Pd non dovrebbe perdere tempo e passare subito alla richiesta di dimissioni del ministro Di Girolamo. Non sono qui a difendere il ministro. Ricordo solo come il governo fosse stato proposto dal Pd anche agli amici di Scanzi. Amici che si sono arrampicati sui tetti di Montecitorio pur di non offrire un apporto propositivo al Paese. Ora da quel pulpito arrivano suggerimenti su come il Partito Democratico si debba comportare.

Tutta finzione. Tutta incapacità di fare. Ipocrisia. La confusione sorregge il paladino e il movimento che rappresenta.

Scanzi da febbraio è diventato il rappresentante di un mondo senza tessere ma i cui burattinai sono ben noti. Se serve una voce, ci pensa lui. Un mix tra finto indipendentismo e vanità personale. Una solfa che si trascina da mesi e stufa come l’avanzo del giorno dopo.

Poi mi chiedevo, ma le sirene esistono?

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2 pensieri su “Prezzemolino!

  1. A dir la verità, Bersani aveva chiesto al M5S la fiducia per sé – non certo per votare una figura di dialogo col M5S – senza offrire nessuna certezza o impegno concreto in cambio; e il M5S è salito sui tetti per difendere l’articolo 138 della Costituzione, senza il quale probabilmente la Carta sarebbe stata sfasciata a colpi di maggioranza semplice, e l’ha fatto nel silenzio e nel fastidio generale, prima di tutto della Boldrini e del Pd.
    Su Scanzi sono d’accordo, ma la gestione di Renzi dovrebbe cercare di distinguersi da quelle precedenti e fallimentari soprattutto su un punto: essere in grado di accettare le critiche, soprattutto quelle provenienti dall’esterno del partito.

  2. Gentile Francesco Tamburini, grazie per la tua opinione.

    Riprendo, senza uscire dall’argomento, il tuo commento nei tre punti che tocchi.
    Mi sembra molto “politichese” il suggerire da fuori come si deve comportare un partito di maggioranza. Il M5S faccia opposizione e non la voce dietro le quinte.

    Sulla capacità di accettare le critiche. Credo che il Pd sia da sempre il partito più aperto e caotico (in senso buono) tra tutti i presenti. Non lo si può negare. Le critiche esterne vanno accettate e forse ciò avverrebbe maggiormente se fossero un po’ più costruttive.

    Sull’articolo 138 si potrebbe aprire una discussione, l’apporto 5 stelle è stato influente. Nel post però parlo di un evento in particolare. La salita sui tetti di Montecitorio. Bè in difesa della Costituzione io ricordo eventi storici ben più valorosi di 5 parlamentari aggrappati, con vanto, a un cornicione. Rivedibile la sceneggiata meno l’intento.

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