Che cosa succede ai paesi emergenti?

Il nervosismo della borsa di questi giorni è legato all’emergere di dubbi sulle prospettive di crescita dei paesi emergenti. In altre parole, le previsioni di ministeri e grandi industrie sono state fatte con aspettative di crescita che potrebbero non verificarsi nei termini attesi.

Questa constatazione mi ha fatto ripensare ad alcuni brief che avevo letto, ad esempio su Bruegel, sulle prospettive dei BRICS. Quasi unanimemente si riconosceva il fatto che dietro l’etichetta BRICS, creata originariamente da Goldman Sachs, vi siano paesi completamente differenti per struttura economica e prospettive. Anche se dal 2009 svolgono un meeting annuale per concordare strategie, Brasile e Sud Africa non hanno mai conosciuto crescite di molto superiori alla media globale. Al contrario, India e Russia, che avevano conosciuto crescite molto pronunciate, sono state molto colpite dalla crisi del 2008 e stanno sperimentando ora una nuova crescita. Solo la Cina ha mantenuto sempre percentuali di crescita molto superiori alla media.

Qual’è il problema quindi? Avendo una struttura economica tesa all’esportazione, quello che viene delineato è il rischio per questi paesi di rimanere bloccati in una “medium income trap”. In altre parole, soprattutto Brasile e Sud Africa, rischiano di trovarsi in una situazione in cui non siano più competitivi rispetto a paesi in cui salari siano più bassi per quanto riguarda le produzioni a bassa specializzazione destinate all’export. Di pari passo non sono ancora state create le condizioni per competere con le economie mature per quanto riguarda le produzioni ad alta specializzazione.

Insomma quello che emerge è un quadro in cui gli emergenti avranno ancora tassi di crescita scomparsi da anni in Europa ma, senza chiarezza sulla effettiva capacità di trasformarsi in paesi ad “high income”, le stesse prospettive di crescita potrebbero essere riviste al ribasso. Inutile dire come questo avrebbe effetti su tutte le prospettive di ripresa europea annunciata per questo 2014.

Annunci

Un pensiero su “Che cosa succede ai paesi emergenti?

  1. Condivido l’analisi. In particolare vorrei sottolineare come la fiducia traballante verso questi paesi sia messa in pericolo dalla “nostra” incapacità di importare a pieno regime. Lo sviluppo di classi intermedie da te citato è veritiero e innegabile. Alcuni Stati non sono ancora ne carne ne pesce. La domanda retorica, quasi ideologica, è relativa al comportamento da assumere in questi casi… Sono economie che acutizzano la crisi occidentale oppure sono motori trainanti con i quali creare una sinergia?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...